Realizzazioni

Abbiamo realizzato molti progetti in questi anni

Progetti
Fondazione

Realizzazione Centro Marfan

Nel 2003 viene realizzato dalla Fondazione Un Cuore per Milano e dal Prof. Maurizio Viecca, un centro per le malattie rare, in particolare per la sindrome di Marfan. Sono pazienti con malattie genetiche, che hanno patologie prevalentemente cardiovascolari, ma non solo.

È una patologia multiorgano, che richiede numerosi specialisti diversi, l’intento è mettere a loro disposizione in un unica sede, tutte le visite specialistiche ed esami in uno o due giorni.

Rifacimento Facciata

Come si può constatare dalle fotografie, la facciata del Padiglione 2 della Cardiologia era da anni abbandonata a se stessa e presentava problemi di infiltrazioni d’acqua, tubazioni esterne di ogni genere, in deroga alle norme sulla conservazione di una costruzione, sotto il vincolo della Sovraintendenza delle Belle arti!

Grazie alle vostre donazioni, la Fondazione ha potuto restaurare la facciata mettendola a norma e restituendo il suo spelndore originale degli anni 20 (1927 - 1929)

Oggi dopo più di 10 anni è ancora in perfetto stato.

Camper

Intento della Fondazione è anche quello di perseguire informazione sanitaria e prevenzione, con una comunicazione diretta con la popolazione. Per questa ragione ha acquistato il Camper della Salute, che grazie a medici e infermieri volontari, si reca sulle strade in occasione delle feste di quartiere. Viene misurata la pressione arteriosa, la saturazione e anche la glicemia. Inoltre possono essere eseguite visite ed elettrocardiogrammi. Con il Covid il servizio è stato sospeso, è nostra intenzione far pressione sul Comune per ottenere lo spazio necessario sulla strada.

Ambulatori Cardiologici per Anziani e Disagiati

Notoriamente nei paesi, rispetto alle grandi città, vi è meno offerta medica specialistica, soprattutto per gli anziani. Ma anche nella nostra Milano, nelle zone periferiche, la situazione è migliore.

Per tali ragioni abbiamo aperto tre ambulatori cardiologici:

  • Parrocchia di San Romano Chiesa S. Ambrogio, al Gallaratese
  • Centro anziani di Limbiate
  • Croce Rossa di Misinto

Anche questi ambulatori sono stati chiusi con il Covid, vorremmo riaprirli.

Ingresso Pad. 2 e 6 Ospedale L. Sacco

L'ingresso a tutto il padiglione era un pessimo desolante biglietto da visita.

L'accoglienza è fondamentale per un paziente già preoccupato e timoroso, che si rivolge al Centro Cuore. Gli invalidi accedevano tramite una pericolosa rampa fuori norma per la pendenza e con il pericolo di essere investiti da qualche ambulanza in manovra. La Fondazione attraverso le vostre donazioni ha finanziato l'opera di rinnovamento.

Rifacimento facciata Pad. 6 Centro Cuore

Similmente alla facciata del reparto, anche questo edificio che ospita il Centro Marfan (ora Scompenso Cardiaco) al piano terra e il centro cuore al primo piano, richiedeva opere urgenti di ristrutturazione.

Nuovi locali Centro Cuore

La fondazione ha preso in carico una grande area del padiglione 6,
(prima ospitava il laboratotio analisi), che era abbandonata da anni, e ha creato gli ambulatori della cardiologia, sala ecocardiogramma, ambulatorio angiologia etc etc che prima erano sparsi per l’ospedale. inoltre ospita altre specialita’ collegate alla cardiologia, in modo da facilitare sia la collaborazione tra medici di specialita’ diverse, sia il percosro del paziente evitandogli di vagare per l’ospedale.

La Fondazione supporta l’Ospedale nell’Emergenza Covid

Come avete potuto purtroppo constatare, il nostro Sistema Sanitario ha affrontato la gravissima emergenza COVID inadeguatamente.

Ospedali senza dispositivi di sicurezza (addirittura per un lungo anno è stata negata la necessità dell’uso di mascherine) etc. etc. fino ad arrivare al mancato riconoscimento della causa di servizio per tutti medici infermieri deceduti, spesso per mancanza dei sopracitati dispositivi di sicurezza.

Commissione Sanità del Senato: Il Prof Viecca scopre che il meccanismo che portava a morte i pazienti era la trombosi, ed elabora subito un protocollo, il Dott Roberto De Donno scopre gli anticorpi anti-COVID e il plasma iperimmune: ancora ad oggi nessuna risposta!! Nel nel 2021 il Dott De Donno si dimette dall’ospedale e dopo poco si toglie la vita. Fortunatamente il famoso immunologo Prof. Antony Fauci legge la rivista scientifica con il mio articolo. E anche negli USA iniziano a utilizzarlo con successo. Per finire, nello slot ”mascherine” vedete l’allora Direttore Generale vicino a un camion che viene scaricato: erano mascherine regalate alla Cardiologia da una società cinese di intelligenza artificiale, inspiegabilmente bloccate alla Dogana di Parma, sbloccate grazie all’intervento delle autorità competenti, e arrivate in Ospedale alle ore 23. Subito distribuite nei reparti, il Primario della Rianimazione mi telefona dicendo: “grazie Maurizio, se non fossero arrivate le tue mascherine, fra poco avremmo dovuto uscire dalle sale, perché erano finite”.

Covid: Primo Ospedale Italiano con ecografo portatile teleguidato

Durante l’emergenza COVID, l’Ospedale Luigi Sacco di Milano, in quanto centro di riferimento nazionale anche per le malattie infettive, ha convertito numerosi reparti in reparti COVID, riuscendo ad accogliere un numero molto elevato di pazienti. Molti di questi necessitavano di frequenti controlli cardiologici che, in condizioni normali, avrebbero richiesto il trasferimento in Cardiologia. Pertanto grazie a questa attrezzatura, è stato possibile eseguire l’ecocardiogramma direttamente presso letto del paziente, cosi che anche un infermiere potesse effettuare l’esame, guidato in tempo reale da un cardiologo collegato dal reparto Cardiologia dell'Ospedale, evitando così lo spostamento di pazienti particolarmente critici e velocizzando l'assistenza e il monitoraggio.
Ad oggi, questa innovazione continua a dimostrarsi efficace, poichè rappresenta una soluzione efficace per la gestione dei pazienti cronici e non facilmente trasferibili, con benefici concreti sia sul piano assistenziale riducendo i tempi di intervento.

Oltre 25000 Mascherine

Grazie al sostegno della Fondazione Un Cuore per Milano, l’Unità Operativa di Cardiologia, diretta dal Prof. Maurizio Viecca, ha potuto dotare tempestivamente tutti i propri operatori sanitari di mascherine, anticipando di circa un anno il momento in cui il Governo in carica riconobbe ufficialmente la necessità di tali dispositivi di protezione.
Questa scelta lungimirante ha contribuito in modo determinante alla tutela della salute di medici e infermieri, permettendo di salvare numerose vite e di ridurre significativamente la diffusione del contagio all’interno del Reparto.

Oltre 200 Ossimetri: un presidio vitale nell’emergenza pandemica

Durante la drammatica fase dell’epidemia da COVID-19, caratterizzata da una pressione senza precedenti sul sistema sanitario e da una grave carenza di dispositivi medici essenziali, la Fondazione Un Cuore per Milano ha garantito un supporto costante e ininterrotto alle struttura Ospedaliera dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano. In un momento in cui persino gli ospedali si trovavano sprovvisti di presidi fondamentali, la Fondazione ha continuato a distribuire mascherine, contribuendo in modo concreto alla protezione del personale sanitario e dei pazienti.

Ancora più rilevante è stato l’impegno nella fornitura di apparecchi per l’ossimetria, strumenti diventati cruciali nella gestione clinica dei pazienti affetti da polmonite da COVID-19. In quel contesto, il monitoraggio costante dei livelli di saturazione dell’ossigeno nel sangue si è rivelato essenziale per individuare tempestivamente situazioni di ipossiemia, spesso silente, e per intervenire precocemente prima dell’aggravarsi delle condizioni respiratorie. Gli ossimetri hanno rappresentato quindi un presidio salvavita, permettendo ai medici di valutare l’evoluzione della malattia e di ottimizzare le decisioni terapeutiche.

L’azione della Fondazione Un Cuore per Milano si è così inserita in un momento storico di estrema emergenza, dimostrando un forte senso di responsabilità sociale e una capacità di risposta rapida e concreta ai bisogni reali della sanità, contribuendo in modo significativo alla tutela della salute pubblica durante una delle crisi più difficili degli ultimi decenni.

2700 Test Covid

Ci ricorderemo sicuramente tutti come anche i test Covid in alcuni momenti scarseggiassero. Erano indispensabili per non ricoverare nella stessa stanza, cardiopatici Covid, o portatori sani, con pazienti non Covid. Questo, insieme all’utilizzo intensivo di mascherine (anche quando il ministero affermava che non servivano!), ha permesso alla Cardiologia del Ospedale Sacco, di non essere mai chiusa, tranne una volta per 2 o 3 giorni per un focolaio Covid, subito individuato e trasferito.

60 Termometri Infrarossi

La disponibilità di termometri precisi (infrarossi) non è mai sufficiente in queste situazioni, spesso i pazienti in poche ore diventano critici, scatta l’emergenza urgenza, certo non si può perdere tempo a sterilizzarli, posso rompersi o guastarsi: NON DEVONO MAI MANCARE, quando anche pochi minuti posso cambiare il destino del paziente.

Anche in questo caso la Fondazione non si è tirata indietro, impiegando le risorse anche per questi strumenti!

Ambulatorio Ergometria

Il test da sforzo è uno degli esami ambulatoriali cardine per la diagnosi della cardiopatia ischemica, eppure la sua sostituzione in caso di rottura richiede tempi e burocrazie. La Fondazione ha provveduto a comprarne uno in tempi record, anche per non bloccare tutti gli appuntamenti in agenda. La promessa della allora Direzione, era di acquistare un muletto per non interrompere mai il servizio. Promessa mai mantenuta, torneremo alla carica!

Sicuramente la sanità pubblica offre garanzia di correttezza e di etica: non è scopo di lucro! Ma la burocrazia, i tempi e le norme fuori da ogni logica, i contratti di lavoro ipergarantisti, le gare, i concorsi pubblici, la direzione di Manager che hanno mani legate e per qualsiasi cosa, anche per la sostituzione di un medico, devono essere autorizzati dalla Regione, stanno rischiando di mettere la sanità pubblica in ginocchio, lasciando spazio a quella privata o convenzionata, sicuramente più snella ed efficiente, ma che ha come primo obbiettivo ovviamente, l’utile economico.

Attività di ricerca e Borse di Studio

Tra gli obiettivi della Fondazione Viecca un Cuore per Milano, oltre alle indispensabili opere di ristrutturazione, umanizzazione e superamento delle barriere architettoniche, si è prodigata sia ad acquistare per l’Ospedale attrezzature mediche per una miglior cura dei pazienti, e per favorire la ricerca. Infatti la Fondazione ha elargito borse di studio e finanziato contratti a termine per giovani ricercatori: i risultasti ovviamente non mancano, dal 2020 infatti sono stati pubblicati oltre 172 articoli scientifici, pubblicati dalla cardiologia del Sacco. E non solo in Cardiologia, tra gli ultimi, è stato pubblicato un articolo nel quale veniva spiegato il meccanismo della trombosi nel Covid come causa principale di morte e il protocollo Viecca, poi utilizzato in molti paesi anche extraeuropei.

Barriere Architettoniche CRAL

Il circolo ricreativo e’ un momento di aggregazione importante per medici e infermieri, ma la condizione di degrado lo avevea portato nel tempo a essere inacessibile agli ex dipendenti con handicap fisici

La Fondazione ha rifatto pavimetazioni sconnesse, bagni asisstiti, sistemazioni ringhiere etc

Studio Caposala EMO

L’ultima impresa edile e’ stata il recupero di un container abbandonato, e la sua trasformazione nello studio del capo sala dell’emodinamica.

Non sappiamo se piangere o ridere, però una volta fatto basamento, verniciato e condizionato, ha risolto un bel problema di spazi essenziali.

Telemedicina

Da anni si parla di telemedicina, in realtà tante parole ma pochi fatti, anche perché pochi hanno capito la logica di utilizzo: vi sono due utilizzi principali, uno è la possibilità di fornire attrezzature e apparecchiature medicali in ambulatori, strutture sociosanitarie, case di comunità etc, situate in zone disagiate lontane da ospedali, in modo da poter eseguire teleconsulti ed invio facile e sicuro di esami medici, a centri ospedalieri di qualsivoglia ordine. L’altro utilizzo invece consiste nel monitoraggio domiciliare di pazienti cronici e fragili prevenendo complicazioni che poi li obbliga a recarsi in urgenza in ospedale. La patologia cardiologica che più si presta al telemonitoraggio è sicuramente lo scompenso cadiaco. Vi sono, infatti ogni anno in Lombardia, oltre 26000 ricoveri all'anno, che sarebbero in gran parte evitabili telemonitorando questi pazienti. La Fondazione sta sponsorizzando un progetto pilota, finanziando tutte le attrezzature occorrenti, a circa 30 pazienti. Tale patologia è in aumento, ed è indispensabile che questi pazienti, vengano monitorati a domicilio, preche il loro ricovero è sempre molto lungo.

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